Ultimo capitolo della trilogia fondamentale degli Atreyu, prima che abbandonassero la Victory per la ben più proficua Hollywood Records, il cui roaster comprende artisti già affermati nella scena metalcore più estrema, quali Miley Cyrus e i Jonas Brothers. Amarezze a parte, A Death-Grip On Yesterday rappresenta in qualche modo il cambiamento che la band stava per intraprendere: molta più melodia, molti più tecnicismi alle chitarre, senza però trascendere nella tamarraggine che li avrebbe segnati di lì a poco. Tutto sommato lo reputo comunque un ottimo album, dalla produzione altrettanto efficace, capace di trasportarvi da momenti di violenza swedish ad altri dalla dolcezza disarmante.
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sabato 18 dicembre 2010
sabato 21 agosto 2010
Atreyu - The Curse (2004)
Secondo album degli Atreyu, di cui mi impegno a pubblicare almeno i primi tre lavori. The Curse è la bomba che li ha consacrati, uno di quei rari album all-killer-no-filler, dove ogni pezzo è una potenziale hit, ed è adattissimo a rimorchiare le ragazze. Purtroppo per voi, l'artwork del libretto è un piacere che mi godrò soltanto io, con le foto di Natalia Delano mezza nuda in modalità vampirica.
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lunedì 28 giugno 2010
Atreyu - Suicide Notes And Butterfly Kisses (2002)
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Un album eccezionale, nonchè la mia produzione preferita degli Atreyu: una band che ha cambiato completamente faccia dopo aver contribuito, con questo piccolo capolavoro, a gettare le basi del metalcore così come lo si intende oggi. Ritmi pesanti, chitarre swedish, e una voce che non si limita ad urlare, ma ad interpretare la disperazione per poi lasciar spazio alla dolcezza della melodia.
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